Miao amici miei, sono Logan, il vostro micio di fiducia. Oggi torno nelle vostre case per parlarvi di Educazione gattile, in questi giorni di quarantena dove anche #iostoincuccia ho riflettuto a lungo.


Allisciandomi e arricciandomi i baffi, come gli iconici cattivi dei film in bianco e nero degli anni Venti, ho pensato a quanto sia importante prenderci cura di noi stessi. Quante volte i vostri genitori si saranno raccomandati di lavarvi bene i denti dopo i pasti? O ancora, quel fastidioso angolino acchiappa sporco dietro l’orecchio, l’avete strofinato bene con la spugna? Sapete, le tipiche cose che si ripetono ai bambini… strana razza gli umani, col baffo che me lo dimentico di lavarmi dietrole orecchie io! Oggi tuttavia vorrei parlarvi di due importanti argomenti, fratelli e amici di zampa tra loro, il primo è il sesso ed il secondo è la sterilizzazione.

Si, avete sentito bene, il sesso! Che lo vogliate chiamare così o che preferiate “il ballo sui tetti che scottano” o ancora il più moderno “Netflix&Catnip” il risultato non cambia. Suvvia! Cosa sono quelle facce stupite, sarò sì un gatto nato di mattina, ma senza dubbio non questa mattina! Son tondo quanto gatto di mondo. 🙂


Dicevamo, il sesso è il nostro punto di partenza, e di arrivo per gli intrepidi combattenti dell’amore nelle dure stagioni del calore, per limare un fastidioso dubbio che si affila le unghie nella mente dei nostri umani: sterilizzazione o non sterilizzazione?…. Questo del micio è il dilemma.

Dubbi come:
se lo sterilizzo lo privo di una parte importante della sua vita? E se gli “cambia” il carattere? Non è un problema in fondo se non lo sterilizzo, no? Il mio è maschio, no? Sbagliatissimo!!! Fa una differenza enorme, enorme come il rancore che serbo al gatto di due vie più giù. Date retta a me, che so’ castrato ed accasato 😉 Sfatiamo insieme qualche mito e scodelliamo consigli light, sapete,dopo la sterilizzazione è un attimo che si accumulano i kg sul girocoda.

1)Non sterilizzo perché è disumano, hanno diritto a vivere una vita normale e completa. Ah belli!!! Che credete, che faccio Trentalance di cognome e lavoro nell’intrattenimento per adulti?… seee, Logan Trentagatte. No, siamo gatti, non stampanti a laser, non sentiamo l’impulso di riprodurci all’infinito! Prendete me per esempio, sono un gatto realizzato anche se sterilizzato. Io e la mia compagna, Penny la Rossa, abbiamo deciso di comune accordo di non avere mici e di concentrarci sulle rispettive carriere. Siamo entrambi sterilizzati e appagati, anzi dopo la sterilizzazione la nostra relazione si è rafforzata. Io scrivo per un blog, scaldo la cuccia e saltuariamente ignoro i miei umani, Penny invece ha trovato impiego come addetta al controllo qualità delle crocchette. Vita a metà? Pfff per piacere…

2)Non sterilizzo perché il gatto altrimenti si ammala. Tiè! Brutta/o porta iella! No dai si scherza! 😉 Questa è una tra le più grandi leggende metropolitane dopo la storia di quel gatto al bar che si sveglia in una vasca da bagno piena di ghiaccio senza collarino né medaglietta, vittima di un traffico internazionale di collarini venduti al mercato nero. La sterilizzazione combatte e previene molte malattie, tra le quali la temuta AIDS felina, tra le vittime delle quali ricordiamo il mitico cantante Freddie Gattury dei Queen. In onore di Freddie e per sensibilizzare la comunità sui pericoli dell’AIDS felina, io e alcuni aMici del quartiere ci riuniamo due volte la settimana sui tetti per esibirci nei suoi più grandi successi, per chi fosse interessato ci incontriamo sul tetto di casa mia, alle 03.00 del mattino di due giorni settimanali pescati a caso, così da sorprendere e deliziare la mia umana ;). Oltre alle malattie la sterilizzazione previene i tristi casi di randagismo, sapete quanti mici disoccupati e senza cuccia girano per le nostre strade? Avete idea di quanti non hanno l’assistenza sanitaria né i congedi per maternità? Ve lo dico io, troppi! Ecco il loro numero, troppi fratelli e sorelle abbandonate alle intemperie, frutti di amori clandestini o di umani egoisti. Mi appello al vostro cuore, ma che dico, vi ordino dal mio trono composto da scatole vuote di cartone, di rifletterci su.

3) Se sterilizzo il gatto poi diventa vittima degli attacchi degli altri mici. Pfff, altra bufala, si è vero che da quando sono sterilizzato gli altri gatti vengono meno nel mio territorio e che i miei livelli di aggressività verso gli altri gatti si sono ridotti, ma questo dipende solo in parte dalla sterilizzazione. Ho lavorato tanto sul mio carattere e per rafforzare la relazione con la mia compagna, una volta sterilizzato ho capito che essere geloso era stupido e che lei non stava con me per i micetti che avrei potuto darle.

Penny sta con me per le crocchette e la cuccia ortopedica che le ho regalato, sta con me per la mia personalità e la mia intraprendenza nel comprarle i collarini di Chanel. Ho scoperto che più che per il mio essere un Latin Lover lei mi ama per le mie attenzioni, per la galanteria nel tenerle la cuccia quando si siede,nell’aprirle le scatolette prima che lei le prenda e nel cederle gli ultimi bocconi di tonno spinato al chiaro di luna. Per quanto riguarda il fatto di essere bullizzato? Bazzecole, sono in grado di difendermi perfettamente, anzi vi dirò conosco alcune mosse di ju jitsu che stenderebbero persino Jean Cat Van Damm.


In conclusione amici, sterilizzare è altrettanto importante che vaccinare i vostri mici; se non credete alle mie parole vi esorto a rivolgervi al vostro veterinario di fiducia, non temete di fare brutte figure esponendo i vostri dubbi. Meglio chiedere e ottenere chiarimenti piuttosto che rimanere nel dubbio per orgoglio, fidatevi di me non rischiate nulla a domandare. Ed è con questa ultima riflessione e con un saggio aforisma irlandese decido di salutarvi.


Gli occhi di un gatto sono finestre che ci permettono di vedere dentro un altro mondo. (Leggenda irlandese)


Con ciò ci separiamo e ci diamo appuntamento alla prossima settimana, a presto,

il vostro Logan

Miaooooooooooooooooooooooooooooooooooo

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