In questo momento così particolare, si parla spesso degli effetti negativi sui bambini di questa quarantena forzata.

Sicuramente il trovarsi da un giorno all’altro, senza preavviso, chiusi in casa, non potendo più vedere i propri amici, le maestre, senza poter andare al parco giochi o a praticare uno sport ha minato l’equilibrio psico-fisico dei bambini, per non parlare dei loro genitori.

Ma bisogna essere cauti nel pensare e affermare che tutto questo causerà enormi ripercussioni in loro: è indubbio che il movimento è vita, soprattutto per i più piccoli, ma può essere fatto ovunque. Molto spesso si proietta su si loro il malessere proprio dei genitori.

I bambini stanno bene a casa con i propri cari: se prima la vita ci sottoponeva molto spesso a ritmi frenetici, che era sovente salutare i propri figli la mattina e rivederli solo a tarda sera, ora il tempo a disposizione per scoprirli e farsi scoprire da loro deve essere preso come una opportunità.

Il movimento è possibile anche in spazi ristretti, basta riscoprire un po’ di fantasia e proporre giochi ai più piccoli.

Come spiega in un’intervista la neuropsichiatra infantile Cristina Albertini << Lo spazio è importante, ma l’ora d’aria non la vedo come la soluzione a tutti i problemi. Certo muoversi è fondamentale e vanno recuperati tutti gli spazi disponibili, dal balcone alle scale fino ai garage. Non dobbiamo però far filtrare il nostro vissuto e le nostre preoccupazioni, siamo noi adulti che non riusciamo a stare in casa. Più che la passeggiata temo mancherà di più la de socializzazione, l’impossibilità di relazionarsi con altri della stessa età e anche con ulteriori adulti di riferimento come gli insegnanti. Un consiglio? Ai genitori dico di non preoccuparsi troppo perche i bambini hanno tante risorse, certo vanno ascoltati e rassicurati e dobbiamo sforzarci di utilizzare al meglio il tempo in casa, mantenendo ritmi e giocando quanto più possibile con loro>>.

A ribadire l’importanza dello spazio e del movimento, sempre nella stessa intervista, c’è Emanuela Caliari, psicomotricista e presidente della federazione italiana psicomotricisti, nonché mia professoressa. << I bambini devono avere uno spazio tutto loro per fare attività motoria, non può esserci solo un tavolino dove disegnare; in casa in questo periodo non possiamo preoccuparci del disordine, teniamo i pavimenti ben puliti e lasciamoli giocare. Perché anche negli spazi ristretti si possono trovare soluzioni adatte: possiamo dirgli “cerca qualcosa di rosso” o frasi simili, “arrivano i coccodrilli” e farli salire su una sedia per il sopra e per il sotto, costruire una ragnatela con i gomitoli di lana o creare dei bowling con le bottiglie, e questo movimento non va fatto con la wii o altre console elettroniche. La fantasia non deve avere limiti.

I rischi? Il benessere dei bambini è legato anche al vissuto corporeo; se non si muovono qualcuno potrebbe sviluppare frustrazione e aggressività, soprattutto in casi di bambini iperattivi. Il movimento è pulsione e in qualche modo deve poter uscire>>.

Se poi si ha un amico a 4 zampe ancora meglio!

Soprattutto per i figli unici, avere un animale da compagnia, di cui prendersi cura, è un ottimo alleato per affrontare questa quarantena: si può giocare a mamma e figlia, si può prendere il te con le bambole e l’amico fido, si può giocare alla lotta con lui, si può saltare la lava e non farsi prendere dai dinosauri!!!

Libero spazio alla fantasia, ma avendo sempre un occhio di riguardo per i nostri pelosetti, molto spesso cavie dei più piccoli.

alla prossima ,

Noemi Campiti