Un gruppo di liceali viene sequestrato da tre criminali inesperti in un ospedale abbandonato che trasuda angosce e orrori. Le risate dei giovani, gli atteggiamenti sprezzanti, lasciano lentamente il posto al raccapriccio, all’asma, a ragazzini impauriti che svestiti della loro apparenza trattengono a malapena il lo spavento. 

E poi c’è Giulia, che sente le cose, anche quelle che non dovrebbe, e che non riesce a piangere tenendo stretti a sè i suoi avvertimenti extrasensoriali.

🐲🐲🕸🐈È un thriller, con diversi tratti che rievocano  l’horror, che si lascia letteralmente divorare e che procede alternando un piano di realtà ad uno che lo trascende. Scorrevole ed interessante, questo romanzo a quattro mani mi ha colpito non solo per la trama ma anche per la narrazione curata e la scrittura limpida. E forse più di tutto per la cura dei personaggi; perché le belve possono dividere dall’interno ogni essere vivente, anche quello apparentemente più impeccabile.

🖍🖌Non ho mai avuto la sensazione che a scrivere fossero due autori. La scrittura è talmente fluida che è per me non è stato percepibile. Inoltre quando mi è stato presentato come ‘romanzo per ragazzi’ me ne sono dimentica. E per fortuna direi, poiché non è affatto così. È un libro adatto ad ogni età, dall’adolescenza in poi.

redazione
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