Buon lunedì aMici miei, ma soprattutto ben atterrati sulle quattro zampe nel mio angolo di terrazzo. Non siete atterrati in piedi? Mmmmm anche la mia umana ha lo stesso problema, non importa quante volte io la lanci dalla finestra, pare proprio che lei ci provi gusto ad atterrare di sedere…. Mai che mi dia una gioia questa ragazza. ☹ Oggi abbiamo decisamente tanto da discute, quindi permettetemi di togliermi dalla coda le solite formali quisquiglie: come state? Tutto bene? Perfetto ora che abbiamo dedicato il giusto tempo alle gentilezze possiamo andare avanti e affrontare il reale tema della giornata: la mia carriera d’instagramer. Si fa per scherzare, ma non troppo, quando parlo di carriera; non potrei mai abbandonare il mio titolo nobiliare di Re come lo sciocco Henry di Scozia…. Abdicare in favore di una vita mediocre da comune cittadino e contribuente? Giammaì, che mi si ispidisca la coda piuttosto che rinunciare alla corona, no umana…. Non tutti sono cittadini e devono pagare le tasse…. Obbligami! Che io sia gattato se permetterò mai ad uno Stato, non identificato nella mia meravigliosa figura, di pretendere una parte dei miei bottini e ratti di guerra. Non credo proprio! Dove erano nelle buie notti di agguati alle spalle…. Emmmm agguati frontali volevo dire… -.- Aiutarmi nei saccheggi nò ma a mettere le zampacce nel sacco per avere una fetta del paté si?  No no…. Gatti e saccheggi dei paesi tuoi, no umana non era moglie e buoi….. a chi mai interesserebbe dei buoi? Hai sentito moglie e hai subito sperato che qualche disperato fosse interessato a te…. Tornatene nel sottoscala per favore che mi stai distraendo.

Dicevamo, qualche mese fa ho deciso di prendere possesso dell’account instagram dell’umana, prepotente dite? Naaaaa, non lo stava usando, o almeno non nel modo giusto, non c’erano foto mie né racconti delle mie gesta…. Potreste immaginare un’inutilità maggiore per un profilo? Nemmeno io! 😉 Una volta ristabilito l’ordine naturale del social, con me come punto focale del profilo, ho iniziato ad appassionarmi a questa applicazione chiamata Instagram. Ho iniziato a vedere Instagram come valvola di sfogo agli stress e ai dispiaceri che la mia umana mi provoca quotidianamente.

Non negherò che è stato come cadere nella tana del Bianconiglio, e che ogni tanto mi sono reso conto che mi prendeva la zampa, non potete immaginare le favolose amicizie che ho stretto e la quantità di fantastici profili di gatti e cani (sì, lo ammetto sono il mio gulty pleasure) di cui sono diventato follower 😊Non mi credete? Be’ se pensiamo che solo sul nostro territorio le case italiane accolgono più di 7 milioni di gatti domestici non è difficile pensare all’esercito di gattare e gattari sparsi per tutto il mondo. I milioni di account dedicati ai miei fratelli baffuti non sono solo passatempi per i loro umani, no signore. Sono veri e propri album e diari del nuovo millennio, delle bacheche virtuali dove appendere foto e ricordi divertenti, alle volte tristi della vita dei micetti e dei loro umani.

Un semplice passatempo dite? Non credo proprio! In Instagram ci sono delle vere e proprie celebriMicità, se Grumpy Cat (gatta scontrosa),

 all’anagrafe Tabatha Bundensen è stata la prima celebrità con mi suoi esilaranti Meme su internet, oggi abbiamo una nuova schiera di star feline, nella top 3

1° Nala_cat

Questa simpatica gatta tigrata di 7 anni, il cui strabismo nulla riesce a togliere al suo carismo, ha un fandom di ben 4.3milioni di follower su instagram, la sua popolarità oltre ad averla incoronata come la Regina tra le instacat le ha fatto guadagnare una linea di cibo per gatti a lei ispirata. Non siete ancora colpiti? Be’ sappiate allora che il cache di questa micia è davvero astronimico, per ogni post Nala può guadagnare fino a 19.8 mila dollari….. chissà quante crocchette e tiragraffi ci si potrà comprare la bella micina.

2° Smoothie the Cat

con 2.2 milioni il secondo posto della classifica degli influencer felini è di Smoothie, un fulvo pupazzo dagli occhi verdi.

3° Coby the cat

Con due occhi blu come il cielo questo gattone bianco ha conquistato la terza posizione con ben 1.8 milioni di follower.

I numeri non mentono, non possiamo dunque più parlare di hobby, questi gatti sono diventati oramai dei veri Pet influencer con tanto di manager e team annessi. Il fatturato annuo che questi gatti riescono a muovere lascerebbe anche il più testardo tra gli scettici a bocca aperta. Ogni giorno sono sempre i grandi marchi che hanno deciso di sponsorizzare e collaborare con queste piccole star in pelliccia ( e collarini diamantati 😉), tra alcuni grandi brand ricordiamo:

  1. Mercedes Benz
  2. Google
  3. Whiskas

State già tirando fuori la macchina fotografica e taggando la vostra marca preferita di crocchette nella speranza di ottenere una sponsorizzazione? Non sarebbe male vero? In Baffo a chiunque ancora sostenga che i social e il lavoro di influencer non sia un vero lavoro.

Guardate, ed ammirate, me per esempio, credete seriamente che il lavoro di Re e Tiranno sia facile? Pensate che ogni mattina mi svegli e abbia già in mente la prossima cattiveria da dire o il prossimo dispetto da fare alla mia umana? Assolutamente nò! Così come la mia perfidia richiede programmazione e tanta fatica, così anche il lavoro di Pet influencer richiede dedizione e tanta pazienza. Non ascoltate coloro che denigrano e sminuiscono il lavoro di tante catmom e dei loro mici star.

Bene aMici, anche questo lunedì vi lascio alle mortali faccende e all’ora quotidiana di adorazione della mia persona, vi saluto con una fusa amichevole, una leccata di orecchie e alla prossima.

Miaooooooooooooooooo

Logan


“Non si possiede mai un gatto. Semmai si è ammessi alla sua vita, il che è senz’altro un privilegio.” – Beryl Reid