Buon lunedì aMici e sudditi provenienti da tutte le regioni di tutti i colori, da buon Re magnanimo quale sono non faccio distinzioni nel mio cuore di pietra e vi saluto tutti allo stesso modo (tanto essendo un gatto sono superiore a chiunque). Come state passando questi difficili giorni di chiusura e incertezza? Io non vi negherò la mia preoccupazione, vivendo e governando nel mio Regno di Sardegna lo stress è alto. Vi starete chiedendo: “perché tanta ansia dato che governi una zona gialla?”.

Facile aMici miei, la mia regione sarà pur sempre dichiarata come zona a basso rischio, tuttavia per evitare incresciosi incidenti ho deciso di dichiarare zona rossa l’area tra la casa e il garage dove ho alloggiato la mia umana. Esagerato? Non credo proprio! La sicurezza e l’isolamento, dove necessario, vengono prima di tutto! So che potrei apparire dispotico e insensibile…. No, aspettate un attimo! Lo sono proprio! Ok mi rimangio la palla di pelo che ho appena sputato, sono perfido e mi piace 😉

In questo periodo di libertà dalla fastidiosa presenza dell’umana mi sono appassionato alla campagna elettorale, e alle conseguenti elezioni americane.

Non vi negherò che durante le ultime battute infuocate ho temuto seriamente che il nido di struzzi e piccioni sulla testa di Trump prendesse fuoco, Santa Gatta Madre! La pressione gli stava salendo alle stelle e non credo proprio che il suddetto nido sia stato realizzato con materiali ignifughi né che abbia superato le certificazioni anti-incendio. Comunque, dopo i numerosi dibattiti, speciali e dirette sull’argomento ho avuto l’illuminazione. Ovviamente economisti, sociologi e storici non facevano altro che dare la colpa della difficile situazione politico-economica alle divisioni sociali, alle diseguaglianze economiche e al covid ma io, aMici miei, ho capito la vera chiave del problema!

Il problema sono i cani! “Come i cani” starete pensando? Certo! I cani sono il problema! Quanti presidenti sono succeduti negli anni? 45! Ebbene ognuno di loro, oltre ad una First Lady, ha introdotto nello Studio Ovale uno, e alle volte più di uno, cane. Credete che stia esagerando? Ah! E invece no, ho prove fotografiche supportate da dati, alcuni più inventati di altri ;), che dimostreranno la mia teoria. Volete qualche esempio? Ebbene, eccovene alcuni.

La famiglia Kennedy con il loro spaniel Shannon, il terrier Charlie e il pastore tedesco Clipper; fedeli gli spaniel ma non troppo indipendenti,

Chi non si ricorda di Barney, il piccolo terrier nero, sempre indaffarato nello scortare il povero George W Bush verso l’uscita o nel ricondurlo dalla moglie Barbara.

l’unica eccezione è stata quella di Bill Clinton, il mitico presidente ad aver introdotto per primo un micio alla Casa Bianca: Socks il gatto.

Questo maestoso felino ha permesso all’America, per la prima volta nella sua storia, di assegnare il posto dovuto a noi gatti al tavolo delle decisioni (ok probabilmente rovesciava più bicchieri d’acqua di un cane, ma queste sono sciocchezze). Se non siete abbastanza grandi per ricordarvi della presidenza di Bill e Socks, chiedete pure ai vostri genitori, loro vi confermeranno le mie parole, e se non lo faranno stanno mentendo 🙂 Non a caso molte delle riforme che portarono l’America ad una stabilità economica e una distensione delle relazioni internazionali furono firmate dalla sua zampa ehmmmm… mano.

Non vi nasconderò che sono rimasto deluso, e non per nulla sorpreso, nell’apprendere che anche il neoeletto presidente Joe Biden ha due cani, uno dei quali un pastore tedesco…. Ma poi cos’è sta fissa di portare un cane alla Casa Bianca? Bill Clinton…. Vi dice niente? Ma dico io, per tutte le lettiere sporche di questo mondo, perché non possiamo fare come i nostri vicini inglesi? Pensate forse che loro abbiano affidato un incarico così importante a il primo cane che passava? No certo che no! Gli inglesi hanno capito da anni che i gatti sono i veri candidati per un ruolo così delicato e importante. Un gatto non si inchinerebbe mai davanti a un “padrone”, un gatto starebbe ben dritto sulle zampe posteriori e soffierebbe a chiunque cercasse di toccare la sua pallina, perché va bene essere in contrasto sugli accordi di Parigi …. Ma rubare il tiragraffi è una vera e propria dichiarazione di guerra nel mondo felino. 😉 Nessuno si mette contro un gatto, “nessuno mette Larry in un angolo” come disse Catrick Swayze in Dirty Dancing.

Chi è Larry? Be’ permettetemi di presentarvi allora Larry the Chief Mouser to the Cabinet Office

(in italiano «Cacciatopi capo all’ufficio di gabinetto») è il titolo ufficiale di Larry, il gatto di Dowining Street 10. Gli inglesi sono 10 zampe avanti a tutti gli altri, non a caso nelle varie uscite pubbliche non è raro vedere Larry entrare in casa prima del Prime Minister Boris Johnson. Dopo tutto, il proprietario di casa entra per primo no? Johnson è solo un inquilino momentaneo, il vero boss li è Larry.

Avete mai visto Larry al guinzaglio? Assolutamente no! E credetemi quando vi dico che non lo vedrete mai. Vi dirò che il cambio di rotta nella gestione della pandemia da parte di Johnson non si deve, come tanto mormorato, al suo aver contratto il virus quanto dal fatto che una volta ricoverato sia stato proprio Larry il gatto a prendere nelle sue zampe le redini del governo. Non mi stupirebbe scoprire che sia stato anzi proprio lui a contagiare il Primo Ministro ;).

Ed è proprio in onore del suo eccellente lavoro che ho deciso, grazie alla mia divina onniscenza e magnanimità, di inviare un fratello gatto alla Casa Bianca. Come durante la guerra fredda, quando la Russia inviava spie dormienti per inserirsi nella società americana in attesa di entrare in azione. Ebbene ho giusto un soldato per la missione, un giovane micio preso sotto la mia zampa: l’Agente 00Baffo avrà il compito di insediarsi al fianco di Biden, attendere il mio ordine e avviare l’attacco. Non temete miei sudditi, prevedo di occupare la Casa Bianca entro il 2022 :).

Bene aMici, dopo tutte queste spiegazioni in seguito alle quali spero che ognuno di voi domani si faccia adottare da un gatto, vi lascio. Ho un piano d’invasione estero da programmare e appena 2 anni per metterlo a punto, vi saluto e vi chiedo di stare al sicuro, usare la mascherina, non superare le 6 code di distanza (10 se il vostro umano è fastidioso come la mia) e di resistere.

Un bacio e alla prossima

Miaooooooooooooooo

Logan