@degortesviviana

Buon lunedì aMici gatti e non gatti (il mio cuore, se mai ne avessi uno, sanguina per voi poveri umani ed esclusi dalle feliniche vie) come state? Come state vivendo questi giorni di settembre? Siete ancora a pieno regime di smart-working o avete già ripreso ad adorami, come vostro legittimo sovrano, dall’ufficio e dai luoghi di lavoro tradizionali? Io sto bene grazie, se disgraziatamente per voi non ve lo stesse chiedendo (non costringetemi a far rispolverare la fedele ghigliottina) io continuo nel mio smart-sleeping e nel tormenting- la tua umana. Che volete che vi dica? Purtroppo la vita del tormentatore non conosce vacanze né aumenti di stipendio. In questa settimana di riposo dal poker online e dalle chat di “Come fingere un rapimento dell’umana e spaventarla e farle perdere 10 anni di vita in un’ora” ho fatto una sgradevole scoperta. Leggendo l’estratto del “Sole 24 zampe”, la parte con i grafici e la statistiche…. No! Non quella con gli annunci sconci di gattine in cerca di fusa, suvvia non siate maliziosi! Ho scoperto che noi animali, e in particolare noi gatti, dico in particolare perché in realtà sono l’unica categoria che mi interessa 😉, siamo considerati alla stregua di un bene di lusso! Per prima cosa: grazie per il di lusso…. ma un bene? Io non sono un bene… io sono patrimonio dell’umanità. No aspetta! Così sembra che appartenga a qualcuno. No no, io sono il padrone e signore dell’umanità. Sì, ecco così mi piace di più. Ma guarda tu questi, cercano di distrarmi dal degradante termine di bene con la parola lusso. Pfff io non sono solo lusso, io sono Limited edition, e solo su lista di prenotazione, esclusiva, molta esclusiva…. Quasi in via di estinzione oserei dire. 😊 Vi starete domandando da cosa venga questo sproloquio di divagazione di autocelebrazione?! Mi compiaccio della domanda e della grande importanza che mi auto concedo; il gomitolo della questione è l’eccessiva tassazione alla quale i beni e i servizi per noi animali domestici siano sottoposti. Un 22%, ma vi rendete conto? Sapete quanto è? No, davvero sapete quanto sia? Io no lo so quantificare, ma sicuramente è tanto! Se paragonato ai nostri compagni tedeschi e spagnoli, la tassazione sulla nostra pelliccia è notevolmente più alta, le cifre non mentono (non come il perfido gatto del vicino che continua a dire che l’occhio nero me l’ha fatto lui, no no, ho preso in faccia la porta della lettiera tutto qua 😉):

  • ITALIA 22%
  • GERMANIA 7%
  • SPAGNA 10%

Secondo i dati raccolti dall’Istat in Italia risultano 60 milioni di animali da compagnia, una media di 1 pet per famiglia. Gli animali da compagnia rappresentano 2 miliardi di euro di fatturato annuo solo in alimenti per gli animali, che se sommati alle cure veterinarie, alle spese necessarie per il comfort e per la vita quotidiana dei nostri amici a 4 zampe, incidono consistentemente sul bilancio familiare. Nel mio caso un 22% di IVA può essere ammortizzato facilmente diminuendo le razioni alimentari della mia umana in favore delle mie derrate, tuttavia capisco che in molti casi non tutte le famiglie possano optare per tale scelta. Che ci crediate o no ci sono gatti che voglio davvero bene ai propri umani! Cose dell’altro mondo, che volete che vi dica!  Una lettera aperta firmata da Assalco (Associazione Nazionale tra le Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia) e da altri enti che riuniscono medici veterinari e imprese dell’alimentazione animale e dei farmaci veterinari (Anmvi, Fnovi, Simevep, Enpav, Aisa, Ascofarve e Assalzoo) inviata al Governo nel luglio del 2019 chiedeva, come le omologhe organizzazioni spagnole avevano già fatto al proprio governo nazionale, una riduzione dell’Iva dal 22% al 10%. Se gli animali sono considerati parte integrante del nucleo familiare perché non possono godere degli sgravi fiscali di noi altri membri della famiglia? Come dichiarato da numerosi possessori di animali la diminuzione dell’Iva sarebbe un notevole aiuto nonché un grande incentivo nella scelta di adottare un pelosetto. Io sono estremamente favorevole all’abbassamento dell’Iva per le spese mediche, alimentari e assistenziali…. Soprattutto quelle assistenziali….

@degortesviviana

Non crederete a quanto costino i pallini per la pistola ad aria compressa che uso per cacciare l’umana nei caldi pomeriggi d’estate. Non fatemi parlare poi dei sigari cubani di contrabbando che mi allietano le sere d’inverno al club per soli gatti, no davvero! Non fatemi domande! Non risponderei comunque se non in presenza del mio avvogatto 😉. Penny poi, anche lei ha bisogno delle sue spesucce, volete che una fiorentina al giorno non la mangi? E le fasce contenitive delle Kardashian? Quelle trappole mortali non sono affatto economiche, credo dipenda dal tessuto….. fatto di baby anaconde dell’Amazonia addestrate allo stritolamento a comando. Scherzi a parte, in questo periodo di difficoltà dovuto in buona parte al Covid-19 un aiuto economico alle famiglie sarebbe davvero gradito. Non dimentichiamo che la salute è importante per i nostri pelosetti: visite veterinarie, cure odontoiatriche e un’alimentazione equilibrata sono le chiavi per la longevità ed il successo, non ho mica intenzione di passare la mia corona al mio successore per cause naturali di morte -.- . Nope, se cadrò, cadrò combattendo…. O scappando molto più probabilmente. Vigliacco dite? Fate come vi pare…. Tanto dal mio Loft alle Maldive non vi sentirò, i Re in esilio….. emmmm vacanza! non ascoltano i plebei 😉. Sapete che vita potrei permettermi con l’Iva dal 22% al 10%? Pensateci un po’ anche voi.

Be’ aMici grazie per avermi ascoltato anche questa settimana, ricordate: lavate spesso le zampe, leccate dietro le orecchie, state a 4 code di distanza dagli altri gatti e non uscite senza il coprimuso di Versace. Al prossimo lunedì e miaoooooooooooo

Logan

“I celibi dovrebbero essere tassati in modo più pesante degli uomini sposati. Non è giusto che alcuni uomini siano più felici di altri.”
OSCAR WILDE