Buona Pasquetta aMici miei, come state? Quanto avete mangiato ieri? Ma soprattutto di quante taglie siete aumentati in questa quarantena? Credetemi capisco il problema, oramai cambio taglia di collarino ogni settimana, più che una dieta mi toccherà fare come al Giro dell’Oca e stare fermo un paio di giri, o di mesi, fuori dalla cucina a guardare gli altri mangiare. Già mi ci vedo lì, affamato e sconsolato mentre graffio le mie ultime volontà:

Diario del gatto a dieta, giorno 2: scarseggiano le scatolette, mi tremano i baffi dalla fatica e sono oramai 10 minuti che non mangio. Le mie ciotole sono piene solo al 89%, il malcontento serpeggia tra l’equipaggio della mia cuccia, si annusa nell’aria l’insubordigattione. Non so per quanto ancora potrò resistere….

Potete immaginarvi dunque la scena agghiacciante, temo sinceramente per la mia incolumità, meno per quella della mia umana (è evidente che tra i due sia lei l’elemento sacrificabile del duo), e come tutti sono abbastanza preoccupato dalla lievitazione (nonostante la penuria di lievito di birra nei supermercati) del mio girocoda. Mi trovo sempre più spesso a dover spostare il bottone della pelliccia, a dover togliere i guantini dalle zampette per far respirare i cuscinetti gonfi. Questi chili di troppo si stanno facendo sentire, per stendermi al sole devo prima dare una spolverata di farina al pavimento o rischio seriamente di attaccarmici! É per questo motivo che quest’anno ho deciso di bandire l’uovo di Pasqua da questa casa! Esatto, niente uovo di Pasqua umana! Niente uovo Kinder, niente Ferrero Rocher o Perugina, basta!

Easter colored eggs on the vintage background.

Quest’anno, per il vostro bene e per il mio sommo piacere nel torturare la mia umana, ho deciso di prendere in zampa la situazione. Quest’anno visto che ahimè sono costretto a trascorrere questa Pasqua e Pasquetta con l’umana ho pensato ad un piano d’azione. Non posso uscire? Nessun problema: sto a casa! Non sono loro che non mi fanno uscire, sono io che non voglio!!!! Uscire poi? Con tutto il casino che c’è in giro? Fossi matto! E poi il caldo, gli insetti, i vicini di picnic rumorosi. No, quest’anno ho deciso di deliziare la mia umana con una Pasquetta tutta nostra, ho organizzato per lei una giornata all’insegna del divertimento e delle risate (a sue spese ovviamente).

Ho deciso di aprire i festeggiamenti alle 04:30 del mattino, intonando le canzoni della mia gente e esibendomi nel salto da tetto a tetto proprio sopra la camera della mia umana. Dolce vero? E questo era solo l’antipasto! Ho pensato bene di movimentare la giornata, altrimenti fiacca e prevedibile, sbucando ripetutamente da dietro ogni angolo e sedia per mettere in movimento la circolazione e accelerarle i batti cardiaci 🙂 capirete bene l’importanza in questi giorni di sedentarietà forzata di tenersi in esercizio. Cosa mai farebbe senza di me? Persa poverina. Dicevamo, non sarebbe una vera Pasquetta senza un menù a tema studiato e realizzato con tanto, ma tanto amore giusto? Giusto! Dato l’importanza dell’occasione, non si spiegherebbero altrimenti il mio cappello e grembiule da Chef stellato, ho ritenuto importante condividerlo con voi. Ho preparato dunque:

Antipasti di calzini essiccati al sole, serviti su un letto di scatole bagnate con rugiada mattutina e tempura di palle di pelo digerite.

Primi piatti a scelta tra stufato rimestato di lettiera usata e brasato di terriccio del vicino

Secondi piatti non pervenuti, sono lo Chef non il vostro servo :). Vogliamo passare al dolce? Meglio, vi conviene. Come dolce vi propongo una crostata di graffi in faccia e agguati alle spalle, abbiamo anche la versione per vegani e celiaci per chi ne avesse bisogno :). Il gelato, il caffè e l’ammazza caffè ve lo prendete a casa vostra che non sono il vostro sugardaddy per mantenervi tutti.

Che ve ne pare? Vi ho conquistato? Sapevo che il mio menù sarebbe stato un successo. Aveste visto le lacrime di gioia della mia umana mentre lo degustava, piangeva a dirotto, non so se era per la gioia immensa o per il braccio che le stavo piegando dietro la schiena…. Mah vai a capirli tu sti umani, sono così emotivi. Fine dei festeggiamenti? Assolutamente no! Non sarebbe una vera Pasquetta in famiglia senza la caccia alle uova, per questo motivo ho insistito, tra una pedata e l’altra, ma sempre in amicizia, perché la mia umana si recasse in cortile con il cerchietto da coniglio in testa e un cestino di paglia per dare il via alla caccia. Ovviamente le ho dato i magnanimi 3 secondi di vantaggio prima di bersagliarla di uova, immancabilmente scadute il mese scorso, e riempirla di piume. La battaglia è stata sanguinosa e senza prigionieri, ma nel vero spirito della Pasqua e della fratellanza le ho concesso di farsi una doccia, rigorosamente in acqua fredda e in cortile, ma pur sempre ben meritata.

Diciamocelo chiaramente, erano anni che non mi divertivo così, adesso perché raccontarvi tutto questo vi starete chiedendo; solo per umiliare la sua umana? Beh anche fosse sarebbe un buon motivo ma no, vi racconto questo per dimostrarvi come anche in quarantena, in un momento particolare e difficile ci si può divertire con poco. Voglio dimostrarvi come è possibile passare dei bei momenti con chi amate, o che a malapena tollerate come nel caso della mia umana, pensando un pochino fuori dagli schemi. È importante ricordare che siamo fortunati a poter condividere questa quarantena con chi amiamo e che per quanto dura è pur sempre una situazione momentanea .

Ho deciso di lanciarvi una sfida questa settimana, prendete un foglio e scrivete: “Cose che non ho mai avuto il tempo di fare” e “Cose che avrei sempre voluto dire e che non ho mai detto” Fatto? Bene, fate una lista, appuntate idee, emozioni e scrivete una lettera al voi stesso del 2021. Il 13 aprile dell’anno prossimo recapitatevela e ripensate a questo giorno, a cosa è cambiato e a quanto siete cambiati.

Con i migliori auguri e un saggio aforisma mi congedo

L’unico mistero che riguarda il gatto è perché mai abbia deciso di diventare un animale domestico. – (Compton MacKenzie)

Baci Logan

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