Buon lunedì aMici fidati, sudditi sinceri e miei amati lettori, state santificando le fusa comandate e i week-end in mio onore? Guardate che controllo eh 🙂 . Come procede la fase 2? State uscendo dalla cuccia scaglionati, come i dispetti che riservo ogni giorno alla mia umana, oppure avete deciso di rintanarvi ancora per un po’ e inviare l’agnello sacrificale della famiglia per sbrigare le faccende e le commissioni? Io personalmente ho optato per la seconda, la mia umana è stata eletta, come nelle migliori votazione democratiche dei Regimi totalitaristici, da me e dalle mia medesima persona, a membro sacrificabile. Equo, vero? Verissimo! Felice di trovarci in accordo sulla mia magnanimità e trasparenza. Ovviamente cerchiamo di ridurre le uscite al minimo indispensabile, di accorpare più commissioni nello stesso giorno (adoro immaginarmi l’umana che corre da una parte all’altra sotto il sole cocente mentre io sorseggio un mojito sulla sdraio del terrazzo) e sbrigare le faccende più impellenti. Di che tipo, vi starete domandando? Be’ urgenti come comprarmi le crocchette al salmone persico disidratato al sole dell’Himalaya, ritirare la mia pelliccia dalla lavanderia o ancora, rispondere alla convocazione dei carabinieri per le ridicole accuse di lanciare pietre contro la cuccia del cane del vicino. Ppfff che calunnia! Ma vi pare che mi metto a lanciare pietre con la catapulta come gli Urukai di Mordor? A prescindere dal fatto che erano mattoni, ma va be’, poi sono innocente fino a prova contraria. Conosco i miei diritti di Sovrano! La legge l’invento io, vuoi che non sappia che sono innocente? Comunque, beghe legali a parte, questo fine settimana durante la serata di poker e pettegolezzo con i miei cortigiani ho avuto un’illuminazione! Mi sono reso conto che non avevo ancora prenotato le vacanze estive! Santa Gatta, come è potuto succedere? Eravamo nel bel mezzo di un’accesa partita di Risiko, dove ovviamente le mie armate avevano conquistato i 138/3 del tabellone, sì so contare benissimo io…. Osate contraddirmi? 1,2,3,4,5 anni di esilio a voi… vedete che so contare?

Dicevo, ero nel mezzo di una conquista globale, rivivendo le mie migliori invasioni belliche e cercando di ricordare in che paesi mi fossi recato fisicamente quando bam! Tranquilli, ero io che sbattevo il guantino sul tavolo, per enfatizzare l’epifania, quando mi sono ricordato che non avevo ancora stabilito quale sarebbe stato il fortunato paese che mi avrebbe ospitato durante le meritate vacanze 🙂 Ho subito lanciato per terra, devo ammettere con un rovescio degno di Roger Federer, le rimanenti armate nemiche, tanto avrebbero perso comunque, per decidere la destinazione. Quale paese sarebbe stato più congeniale alle mie esigenze? La Corea del Nord? Bel clima, gente silenziosa e una dittatura ereditaria solida come la mia 🙂 … avrei anche potuto sfoggiare la mia divisa militare, sapete il fascino della divisa . Oppure andare a trovare la monarchia più ricca del mondo nel Brunei? Poco pratico con i viaggi oltre Oceano… Andare dalla Vecchia Elisabetta II nell’intramontabile Inghilterra? Nah, col rischio di dover passare ore a vedere le foto dei suoi amati cani o, peggio ancora, dover bere un tè con Carlo? No, no passo grazie. Più ci pensavo e meno sapevo decidermi, e poi ad un tratto ho realizzato: perché uscire dalla mia regione se vivo in Sardegna, una delle più belle isole del mondo? Lanciata dalla finestra l’idea, insieme alla mia umana, di partire ho stilato per voi una piccola lista degli angoli di paradiso della mia Sardegna qui vicino alla mia piccola città: Olbia.

Spiaggia di Porto Istana
Considerata il limite settentrionale dell’area marina protetta di Capo Coda Cavallo, ai piedi di Capo Ceraso, questa spiaggia si compone in realtà di quattro piccoli arenili dalla sabbia bianca finissima separate da piccoli scogli. Vi garantisco che mostrando le foto ai vostri amici faranno fatica a distinguere i mari cristallini di Porto Istana dalle spiagge Caraibiche. Le ventose calette sono il paradiso di coloro che amano il surf ed il windsurf, amici miei se decideste di cimentarvi in tali attività fate come me e assicuratevi la pelliccia con forcine doppie 🙂

Spiaggia di Pittulongu
A pochi km dalla città, munita di un discreto parcheggio gratuito la spiaggia di Pittulongu vi accoglierà con una vista su Tavolara.

Vi consiglio di fermarvi per il pranzo o la cena al ristorante Il Tetto Rosso, che oltre agli aperitivi mozzafiato accompagnati da portate di pesce freschissimo (mmmm già mi sto leccando i baffi dalla fame) dispone inoltre di un’area riservata con ombrelloni e sdraio. Il Tetto Rosso, con i tavolini all’aperto e una splendida vista mare, cosa di cui sono grato visto che mi permette di tenere di godere dell’aria pura e incontaminata dalla mia umana:). Potete sorseggiare un delizioso aperitivo alla sera con gli amici mentre il vostro amico a quattro zampe scorrazza sulla spiaggia, la spiaggia di Pittulongu concede l’ingresso ai cani a partire dalle h. 20:00. Nonostante ciò vi consigliamo di provare i piatti dello chef 🙂

Tombe dei giganti di Su Mont’e S’Abe
Per tutti i mie lettori appassionati di storia e preistoria consiglio questo monumento funerario risalente a 4 mila anni fa, avvolta da un alone di mistero e magia, il monumento rievoca la testa di un toro, in onore ad un’antica divinità nuragica, e si ricollega al culto della dea Madre. La sacralità del luogo e le energie a esse collegate, date dall’indivisibilità della vita dalla morte, permangono tutt’oggi nell’aria e nella terra.

Potrei andare avanti per ore a parlarvi della mia meravigliosa terra e ciò nonostante non basterebbe, dal nord al sud, dall’est all’ovest la Sardegna rimane una terra magica e tutta da scoprire. Ma qui termina il mio tempo e la mia attenzione, infatti ho appena sentito il timer del forno suonare e sapete com’è qui con Penny… chi prima arriva deve lottare per staccarla dalla ciotola 🙂 . Vi saluto e vi ringrazio con affetto ma poca umiltà, sono pur sempre un Re, e spero di vedervi presto qui in Sardegna. Baci rasposi

C’è più mistero negli occhi del mio gatto che in una galassia in fuga.” René Thom

Logan