Buon anno nuovo Pet Lovers! Spero abbiate passato un felice capodanno con le persone a voi care (senza aver disobbedito al caro Giuseppi) e in piena salute! Questo è stato un anno a dir poco bislacco, il mondo come lo conoscevamo è stato travolto da una serie di sconcertanti eventi che nemmeno noi siamo e saremo più gli stessi…la vita spensierata che conoscevamo è ha subito enormi cambiamenti e, tra un DPCM e l’altro nuove abitudini sono andate via via a rivoluzionare la nostra quotidianità…chi avrebbe mai immaginato che questo 31 dicembre non sarei potuta andare a sciare a Sankt Moritz con lo Yorkshire di Johnny Depp come tutti gli anni!? Meglio non lamentarsi, in fondo ho pur sempre la salute dalla mia e accesso illimitato all’account Pawmazon dei miei umani…già li sento lamentarsi della carta di credito in rosso, che poi il rosso è proprio il colore del Natale! Lo vedete con che gente devo avere a che fare?!

In questi giorni di lockdown forzato ho riflettuto spesso su questo 2020 che si volgeva al termine. È stato un nemico tosto, non si è mai arreso e fin dai primi giorni di gennaio ha mostrato a tutti di che pasta fosse fatto. Per quanto ci abbia fatto penare il 2020 bisogna ammettere che anche lui ha avuto i suoi momenti ed è giusto vedere il bicchiere (di Cosmopolitan) mezzo pieno.
Ora che si è concluso mi è sembrato giusto rendere omaggio a questo combattente e riconoscerne le qualità che ne hanno reso un così degno “nemico” e ho deciso di condividere con voi 5 cose positive che questo annus orriblis mi ha lasciato.

1. La tessera della palestra
non neghiamolo: Ogni anno milioni di povere e innocenti tessere di centri fitness vengono sedotte e poi abbandonate da sedicenti amanti del fitness che si rivelano essere i soliti farfalloni. D’altronde il “quest’anno mi iscrivo in palestra” è la barzelletta più vecchia del mondo 😉 Finalmente “grazie” al 2020 non ho dovuto sforzarmi di inventare una scusa per evitare la palestra, bye-bye abbonamento acquistato con i tutti i buoni propositi a settembre a abbandonato il 01 gennaio dell’anno seguente insieme alle speranze di un fisico statuario…non sono pigra, è Giuseppe Conte che non vuole farmi allenare!

2. Tempo
Il 2020 ci ha costretto a casa per un lungo periodo di tempo e il lockdown è stato innegabilmente duro per tutti. Devo dire però, nel bene e nel male, che abbiamo potuto approfittare di più tempo per noi stessi, dedicarci a quelle attività che rimandavamo con la scusa di non avere mai abbastanza tempo da dedicarvi. È stato un periodo inteso che ci ha permesso di assaporare le piccole cose come una videochiamata con gli amici o una passeggiata col nostro cucciolo, senza l’ansia di stare al passo con i frenetici ritmi della vita di tutti i giorni che, diciamocelo, è spesso logorante. Sapevate che durante il lockdown ho imparato a fare maglia? Chi l’avrebbe mai detto che sarei riuscita a padronare così bene i ferri con le mie zampette paffute?

3. La natura
Anche la natura mi ha sorpreso in quest’anno terribile che ci siamo lasciati alle spalle. La forza con cui si è ripresa i propri luoghi e i propri spazi quando il mondo intero si è fermato fra marzo e aprile è stata una grande lezione per me e, spero, per tutti i nostri amici a due zampe. Cigni rari ce nidificavano sulle coste italiane, lepri che ripopolavano i parchi milanesi data l’assenza dell’uomo mi ha ricordato come gli umani siano solo un tassello di questo meraviglioso puzzle che è il pianeta terra, e che dovremmo avere più cura di ciò che ci circonda, senza mai darlo per scontato.

4. L’unione fa (sempre) la forza
Lo ha dimostrato l’immenso sforzo comune dei tanti che hanno sacrificato tempo, denaro ed energie per farci attraversare questa tempesta del periodo covid. Dagli operatori sanitari come medici, infermieri, oss e i lavoratori essenziali che non i sono mai fermati per mandare avanti il paese, lavorando con turni estenuanti per far fronte all’emergenza sanitaria che ci ha travolti. Ma anche i tanti volontari e le persone comuni hanno contributo nel loro piccolo ad aiutare il prossimo, sia un amico in difficoltà o sia esso un estraneo per strada, facendoci sentire uniti in questa lotta al virus. I gesti di solidarietà nel Paese sono stati tantissimo, dalle raccolte alimentari per i bisognosi alle raccolte fondi passando per l’intrattenimento social(e): come dimenticare i concerti sui balconi con la partecipazione dei vicini? Imperdibili alle 18 in tutta Italia!

5. Free trial come stile di vita
L’ultimo insegnamento di questo 2020 è forse il più importante che mi sento di condividere con tutti voi: il free trial, ovvero il periodo di prova. Chiedetelo sempre prima di qualsiasi acquisto, reale o metaforico che sia, e soprattutto verificate che sia prevista l’opzione del reso. Io per esempio per questo 2021 (visto l’anno appena passato) ho chiesto un free trial di 3 mesi…vediamo come va il primo trimestre, se non sono soddisfatta chiederò subito il reso e la sostituzione del 2021!

Spero che questo 2021 porti a tutti voi la serenità che in questi mesi è sembrata essere altalenante e che questo possa essere l’anno del vostro segno zodiacale, ma per davvero, non come dice ogni vigilia di capodanno un certo astrologo di mia conoscenza 😉

Buon anno a tutti dalla redazione di Jenopet Design e baci crocchettosi dalla vostra inviata preferita July Ferragnez 😉

July Ferragnez