Ciao BauMici e benvenuti a un nuovo appuntamento con la vostra Gossip Dog di fiducia! Oggi vogliamo parlarvi delle BSL – Breed Specific Laws.
Cosa sono? Semplice! Si tratta di leggi che hanno lo scopo di regolamentare, limitare e, in alcuni casi, proibire il possesso di determinate specie canine (Breed Specific appunto) perché percepite come pericolose. Queste leggi sono presenti in diversi paesi del mondo, variando sia per quanto riguarda le limitazioni e le sanzioni previste, sia per le razze di cani a cui si rivolgono. Fra cui spiccano: Pit Bull, American Staffordshire (AmStaff), Bulldogs inglese e americano, Rottweiler, Mastiffs, Dobermann.

Perché le BSL vengono emanate?

L’obbiettivo principale dei legislatori che è quello di ridurre il numero di attacchi da parte di queste razze nei confronti dell’uomo. In alcuni paesi in cui le BSL sono in vigore per poter possedere uno dei cani sopra elencati è prevista una procedura specifica alla quale attenersi, come per esempio seguire dei corsi di addestramento con successivo rilascio del patentino e la registrazione del cane in appositi elenchi cittadini. Nei casi più estremi invece queste razze sono addirittura bandite, come accade per esempio negli Stati Uniti dove le amministrazioni comunali, distrettuali o dei singoli stati hanno il potere di vietare l’allevamento, l’importazione e il possesso di queste razze di cane. In alcuni stati come il Venezuela il Pit Bull è stato invece bandito da tutto il territorio nazionale.

Non so a voi, ma a noi questa storia puzza un po’ di discriminazione verso alcune razze…e adesso vi spieghiamo il perché!

Per quanto limitare le aggressioni canine sia una missione più che nobile i dati raccolti a riguardo sono molto imprecisi sotto diversi aspetti. In primo luogo si basano quasi esclusivamente su articoli di cronaca, senza seguire un metodo scientifico di analisi statistica. Questo comporta, sfortunatamente, la focalizzazione su un avvenimento che suscita maggior clamore, come ad esempio una singola aggressione da parte di un Pit Bull, tralasciando invece, sempre a titolo dimostrativo, 5 aggressioni causate da meticci. Numerosi studi scientifici dimostrano che la causa di scatti d’ira e aggressioni del cane abbiano come origine da un errato comportamento e la mancata interpretazione dei segnali di aggressività del cane da parte del padrone e non dalla razza del cane. Un’altra importante obiezione contro le BSL riguarda il fatto che queste leggi colpiscono anche incroci delle razze ritenute “pericolose” e i cani (anche meticci) che semplicemente vi somigliano.

Diverse ricerche portate avanti dalle associazioni e dagli enti a tutela degli animali oltre che da diverse amministrazioni pubbliche dimostrano che l’applicazione delle BSL comporta moltissime controindicazioni sia per i cani in sé che per i loro padroni. Per paura di incorrere in sanzioni o segnalazioni alle autorità tantissimi proprietari soprattutto negli Stati Uniti limitano la socializzazione del cane e il tempo che questo trascorre fuori dall’abitazione (sia le passeggiate, le visite a parchi e aree dedicate, ma anche la semplice permanenza nel giardino di casa). Anche le visite veterinarie e le relative cure vengono sacrificate, con le conseguenti omissioni di microchip e sterilizzazione. Purtroppo questi comportamenti sono comprensibili se si considera che segnalazioni e denunce comportano costose spese legali, difficoltà nella locazione o acquisto degli immobili (l’ostilità da parte di un intero quartiere verso i proprietari di queste razze non è da sottovalutare) e, nei casi più estremi, il sequestro e la sistemazione del cane in sovraffollati canili comunali, se non addirittura la soppressione dell’animale stesso.

Ma una soluzione c’è!
Le alternative alle BSL sono molteplici e si stanno rivelando molto efficaci nei diversi paesi in cui vengono adottate. Particolare rilevanza va data all’introduzione di leggi breed-neutral, che prevedano una maggiore responsabilità civile e penale del padrone nella gestione del cane, sia esso di razza o meticcio, e delle conseguenze che le azioni dell’animale potrebbero causare (danni a cose/persone, aggressioni). Sono contemplate inoltre pene più severe per i comportamenti umani che contribuiscono a generare o incentivare l’aggressività nel cane, come ad esempio tenere l’animale incatenato, e ovviamente l’inasprimento della normativa riguardante gli abusi e i maltrattamenti.
Facilitare l’accesso alle cure mediche e ai trattamenti sanitari come la sterilizzazione, che hanno spesso costi elevati per le famiglie, piuttosto che investire risorse in BSL peraltro dispendiose nella loro applicazione e poco efficaci facilita un migliore inserimento del cane nella comunità, favorendo l’instaurazione di una relazione equilibrata e sana tra cane-padrone e fra cane-vicinato.

E in Italia?

La situazione in Italia è più rosea rispetto ad altri paesi come gli USA, il Venezuela, ma anche paragonata alle più vicine Spagna, Francia o Inghilterra. Seguendo l’esempio di altri paesi europei e extra-europei, nel 2003 il nostro paese ha introdotto una ordinanza ministeriale che prevedeva una black list di 134 razze ritenute “potenzialmente pericolose”, ridotte al 17 in una successiva ordinanza del 2004. Fortunatamente nel 2009 questa lista è stata definitivamente abrogata e nel 2013 la normativa ha prodotto delle linee guida che introducevano l’obbligo seguire dei corsi e di conseguire un patentino per quei cani che abbiano mostrato comportamenti aggressivi (a prescindere dalla razza a cui appartengono) e sottolineando come la responsabilità del controllo e della gestione del cane ricadesse sul padrone.
Negli ultimi anni alcune delle razze maggiormente vittima dei pregiudizi e erroneamente bollate come “pericolose” come i sopraccitati Pit Bull hanno avuto modo di riscattarsi, dimostrandosi perfetti animali da compagni e conseguendo ottimi risultati nel campo della pet therapy in particolare con anziani e bambini.Un ruolo importante è stato svolto anche dai social nell’avvicinare le persone a queste razze spesso ingiustamente tenute a distanza, per esempio possiamo suggerirvi @noah_and_lincoln che oltre e a trattare il tema BSL vi darà la possibilità di sbirciare nella vita di due dei più buffi e dolci Pit Bull che possiate trovare!

E voi amici che ne pensate delle BLS? Siete favorevoli o contrari? Fatecelo sapere nei commenti 😉

Un saluto crocchettoso da July Ferragnez e da Daria …alla prossima!!!

July Ferragnez