Buon Lunedì aMici e neMici del Regno, come state? Spero bene per i primi e l’esilio per i secondi :), oggi è di nuovo il vostro paffuto sovrano che vi scrive, come ogni settimana mi consumo i cuscinetti delle mie zampine bianche per portarvi una parola di consolazione e un raggio di gioia. Presuntuoso dite? Prigione e camminata della vergogna, vi rispondo io. Oggi ho deciso di districare la matassa di un problema che affligge molti umani: l’ansia e gli attacchi di panico. Brutta bestia l’ansia vero? Brutta quasi quanto il gatto del vicino: brutto, stupido, puzzolente e vigliacco per giunta; l’unico suo pregio è che almeno sa stare al suo posto e non si avventura nel mio cortile. Comunque dicevamo, l’ansia e gli attacchi di panico sono un vero e proprio problema, nemici invisibili e subdoli attaccano alle spalle e senza preavviso, proprio come il gatto del vicino. Sono molti gli italiani che giornalmente si trovano a dover affrontare questa battaglia, resa ancora più aspra dopo i mesi di lockdown e incertezza della quarantena del Covid. È normale! Abbiamo passato tutti mesi difficili: la paura, gli alti livelli di stress ed isolamento ci hanno giocato un brutto tiro; non è da sottovalutare la complessa situazione in cui ci siamo ritrovati e in cui continuiamo a navigare (io sono ancora costretto a vedere la mia umana ogni giorno, se non è una condanna questa ditemi voi che cos’è!). Alzi la zampa chiunque abbia avuto almeno un episodio di ansia e di attacco di panico in quarantena o pre-riapertura. Nessuno? Su non vergognatevi! Ecco bravi! Vedo qualche zampa lì in fondo, una coda che si alza qui sulla sinistra… vedete? Non siete i soli. L’ansia fa parte del vostro corredo genetico, purtroppo, come tutte le razze non appartenenti alla categoria felina, siete stati progettati senza coda, senza gattosità e con tanta ansia da riempire lo stomaco della mia amata Penny, ed è tutto dire!

Adesso appurato il fatto con non ci sia da vergognarsi di soffrire di questo problema, credetemi capisco la vostra sofferenza, dato che anche la mia umana ne soffre ogni tanto. Non ci resta altro che rimboccarci la pelliccia e prendere in zampa la situazione. Come mi chiedete? Una soluzione può essere la Pet Therapy,ovvero l’utilizzo degli animali nelle terapie mediche e nella cura della salute mentale.

La Pet Therapy si è ritagliata sempre maggior spazio negli ultimi decenni affiancando le cure tradizionali: gatti, cani e cavalli hanno sempre più spesso indossato il camice e sono scesi in campo nella lotta alle malattie. Pensavate che per guarire fossero necessarie solo pastiglie e terapie antibiotiche? Be’ permettetevi (tanto la libertà di dirvi cosa fare me la prendo comunque) di dirvi che non è affatto così! Per guarire a livello fisico quanto mentale è scientificamente dimostrato che l’inserimento di un animale, professionalmente istruito o meno a seconda del grado di criticità della patologia trattata, comporta notevoli miglioramenti, evitando l’aumento del dosaggio farmacologico prescritto o l’aggiunta di ulteriori medicamenti. L’American Heart Association ha dimostrato che la presenza di un’animale, in particolar modo di un cane (anche se da gatto tendo a credere che questo risultato sia frutto di una tangente dei rappresentanti canini del mondo) possa influire positivamente nella prevenzione delle malattie cardiache e dell’aumento dell’aspettativa di vita. Tutto qui? E vi sembra poco?! Un cuore sano da far accelerare con agguati notturni e una vita lunga per godere a pieno dei vostri tormenti? Ci metto subito l’impronta! Un amico animale può aiutare molto e gli effetti benefici del prendersi cura di un pet sono numerosi, è stato dimostrato che le fusa dei gatti sono in grado di:

-abbassare i livelli di stress

-prevenire l’insorgenza di malattie a carico del sistema cardiaco e circolatorio

-incrementare il rilascio di endorfine, ormone responsabile del buonumore, dell’innalzamento della soglia del dolore, della regolazione del sonno e dei livelli di appetito nonché di un corretto funzionamento del tratto intestinale. Vedete? Non è colpa mia se quando la mia umana mi fa le coccole ho voglia di farle i bisogni nella borsa, sono così felice che mi si rallegra anche l’intestino…. Mamma mia quanto sono affettuoso 🙂

Il contatto e le interazioni affettive giornaliere con i vostri amici a quattro zampe (sì, per bontà d’animo includo anche i cani, ma solo per stavolta) vi può regalare benefici a lungo termine tra i quali:

– abbassamento della pressione sanguigna, soprattutto in caso di situazioni di stress

– rilascio di serotonina e dopamina, i responsabili della percezione di tranquillità e calma

– studi scientifici hanno inoltre dimostrato come la compagnia di un animale domestico abbia inciso nell’abbassarsi dei valori dei trigliceridi e del colesterolo minore.

Ancora non siete convinti? Be’ permettetevi di aggiungere che prendervi cura dei vostri pet vi permette di contrastare molti dei sintomi associati alla depressione quali ansia, attacchi di panico e instabilità ormonale

Guardate me per esempio, io aiuto sempre la mia umana, se avete mai avuto un attacco di panico sapete bene come la difficoltà respiratoria ne sia una dei sintomi. Quando la mia umana soffre di una attacco d’ansia o di panico non esito un attimo a prestare soccorso, afferrato libro e cuscino provvedo immediatamente ad acciambellarmi sulla sua faccia. Generalmente impiego tra i 4 e i 6 minuti per farla svenire, ma tranquilli, l’arduo compito non mi pesa, poiché inganno l’attesa sorseggiando una tazza ghiacciata di tè verde dell’Himalaya leggendo i miei Harmony preferiti 🙂

Troppo aggressivo dite? Naaaaaa…. È per un bene supremo,il mio ovviamente! Ogni tanto avrò anche io diritto ad una pausa e a 5 minuti solo per me? Non posso passare tutto il giorno solo a dormire e prendere il sole, ho degli impegni io!

E dopo questa breve chiacchierata dal retrogusto di monologo imperiale, vi saluto e abbraccio da lontano… affetto e stima sì, ma pur sempre con un sano e attento distanziamento sociale.

Miaooooooooooooooo Logan

Se i gatti potessero parlare, vi mentirebbero” – Rob Kopack